Tra i lemmi commentati in questa carta manoscritta per la preparazione della prima edizione del Vocabolario («Abbattere»; «Abbattersi»; «Abbellagio»; «Abbellire»; «Abbeverare) si segnala il verbo abbellire ‘piacere’, gallicismo frequente nella lirica del Duecento e più volte usato da Dante, del quale qui è citato il verso del Paradiso «secondo che v’abbella» (XXV, 132). Abbellirsi, nel senso di ‘gradire’, è ancora in uso nel fiorentino parlato.



