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Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana

Frontespizio di M. Barbi, Per il testo della Divina Commedia, Roma, E. Trevisini, 1891. Biblioteca dell’Accademia della Crusca, Misc. 4318

Chiamato dalla Società Dantesca a stendere un piano organico per l’edizione critica delle opere di Dante, l’insigne studioso (1867-1941) pubblicò nel 1891 l’opuscolo Per il testo della Divina Commedia, nel quale prendeva posizione autonoma nell’intricato problema, andando oltre l’insegnamento e le opinioni dei suoi maestri; di quegli anni sono le ricerche sui manoscritti del poema, che portarono alla meditata scelta di 399 punti discriminanti (il cosiddetto ‘canone’) volti a consentire alla Società un primo razionale inquadramento e sfoltimento della vastissima tradizione. Socio della Crusca dal febbraio 1909 (poi accademico dal 1918), Barbi fu comandato presso l’Accademia per attendervi alla direzione dell’edizione nazionale delle Opere di Dante Alighieri dal 1912 al 1922.



Ultimo aggiornamento: 19/01/2026